mercoledì 21 marzo 2012

Domenica 18 marzo di nuovo sulla Vena del Gesso

Domenica siamo tornati a fare una camminata sulla Vena del Gesso Romagnola.
siamo partiti dal parcheggio  di Cà Castellina e ci siamo spinti a fare la nostra piccola ferrata, " le Scalette" , e di qui risalendo il bosco siamo sbucati sulla cresta, dove siamo arrivati all'"onda" e di qui in cima per spingerci poi fino al cocuzzolo di Monte Mauro.
Siamo poi scesi alla chiesa e dopo aver fatto merenda, ci siamo diretti al crinale che dal rifugio Cavara arriva fino alla sella della Faggia attraverso il sentiero 511 alto, poi abbiamo preso il 513 e siamo rientrati a Cà Castellina.
Abbiamo incontrato diversi caprioli , un cinghiale e una lepre.
E' primavera e anche qui le fioriture cominciano a farsi vedere.
 Abbiamo impiegato meno di tre ore e ci siamo rimasti il tempo per scendere a Riolo per farci un aperitivo.


caprioli
il nostro gruppo
fioriture in primo piano











cavalli al pascolo







la "ferrata" delle scalette



grande impegno nella discesa








passaggio sull'"onda"




la chiesa di Monte Mauro vista dal cocuzzolo

riposo davanti alla chiesa di Monte Mauro
in mezzo al bosco

chissà cos'é


siamo sul crinale
punto panoramico sul crinale











            





domenica 18 marzo 2012

Passo Sambuca Archetta domenica 11 marzo

Siamo partiti al mattino in direzione passo della Sambuca, siamo in 7 stamattina, io, Mario,Ubaldo, Marco, Maria Rosa e naturalmente Piero e Pielle.
E' una bella mattina ma quando raggiungiamo la destinazione la temperatura è meno 1, soffia un vento forte che penetra le ossa.
Alla partenza ci copriamo bene ed affrontiamo la nostra avventura settimanale, destinazione oggi i Prati Piani per vedere le fioriture dei bucaneve e dei crocchi.
La cosa è veramente eccezionale, sembra di camminare su un tappeto di fiori, e tutti cerchiamo di stare attenti per non pestarne troppi.
Il primo tratto che affrontiamo fra i boschi, è costellato di difficoltà dovute ai tanti alberi caduti per la neve che ostacolano i sentieri e li rende pericolosi specie dove ci sono tratti esposti.
Arrivati al capanno dei cacciatori dei Prati Piani ci godiamo il fuoco del camino acceso da alcune persone che lavorano per ripristinare le  loro postazioni dopo la neve.
Il caldo e la colazione ci rinfrancano e quindi siamo pronti per affrontare le ultime 2 ore che ci porteranno all'altura dell'Archetta e di qui scenderemo di nuovo verso il passo della Sambuca.
Ci sono ancora diversi punti innevati nonostante le alte temperature delle ultime settimane.
 Arriviamo alle macchine verso le 12.30.

 A casola ci attende la sagra del tartufo con le sue specialità.

siamo alla partenza



alberi caduti sui sentieri
un crocco bianco molto raro in solitudine
un momento di pausa


un crocco e un bucaneve
 

distesa di bucaneve



inizia la salita all'archetta
raggiunta la cima firmiamo il registro







 












giovedì 8 marzo 2012

Festa del risveglio 2012

Domenica 01 aprile, in occasione della Festa del Risveglio a Borgo Rivola, la Pro Loco  di Borgo Rivola in collaborazione con il CAI di Faenza organizza un'escursione lungo i sentieri del parco regionale della  vena del gesso romagnola.

chiesa di San Benedetto a Sasso Letroso

un aspetto della vena del Gesso


Programma
Ritrovo dalle ore 8.00 a Borgo Rivola di sopra, davanti allo stand della Pro Loco per le iscrizioni.
Ore 8.30 partenza per Sasso Letroso, dove raggiungeremo la chiesa di San Benedetto, La cui prima memoria è del 26 ottobre 1407. Giovanni di Giacomo dell'Oliveta di Sasso Letroso elegge la sepoltura nella sua chiesa parrocchiale di San Benedetto. Il primo rettore è ricordato il 23 gennaio 1414 nella persona di Domenico di Giglio di Settefonti.
Di qui si domina tutta la vallata del Senio e avremo sotto di noi i resti del castello di Sassatello e di fronte, nel versante opposto della Vena del Gesso l'apertura della grotta di Re Tiberio.
Di qui prenderemo il sentiero Cai 705 che attraversa tutta la cresta in direzione Tossignano e raggiungeremo attraverso una serie di saliscendi, passando da Ca' Budrio, i 475 m di Monte del Casino, punto più alto e sempre sul filo della cresta gessosa fino al passo della Sassetta da dove cominceremo a scendere  verso le Banzole, dove rimangono ancora i resti di un'antica villa di proprietà degli Oriani attorniata da altissimi cedri.
Avremo di fronte a noi la gola di Tramosasso e il paese di Tossignano
 Di qui attraverso sentieri in mezzo al bosco raggiungeremo Ca'Siepe , dove comincia una strada carraia che porta a Poggio Peloso poi si scende a Sasso Letroso e di qui a Borgo Rivola.
A questo punto chi vuole può fermarsi a mangiare allo stand, dove saranno preparati per l'occasione della " festa del risveglio" ottime specialità gastronomiche romagnole.
Alle 14.30 invece per chi desidera fare una camminata più corta insieme ai bambini e ragazzi del Cai , si partirà dallo stand , in auto ci si porterà verso la zona di Sasso Letroso, da dove si comincerà l'escursione facendo la prima parte sul crinale fino circa a Ca' Budrio, per rientrare attraverso la strada sottostante che porta a Ca' Siepe, Poggio Peloso, Sasso Letroso. Il percorso durerà 2 ore circa.
Al ritorno ai bambini verrà offerta la merenda dalla Pro Loco.
Ai partecipanti verrà offerto un buono sconto per pranzo o cena allo stand.
Caratteristiche tecniche: percorso E
Dislivello percorso del mattino circa 500 metri totali
Dislivello percorso pomeriggio circa 200 metri
Per partecipare, visto che il percorso pur non essendo difficilissimo,riserva alcune difficoltà, dislivello di circa 500 mt in totale, e alcuni tratti esposti lungo il crinale, servono attrezzature da trekking, ( scarponcini, zainetto con il bere e merende) e una discreta abitudine di cammino in montagna e su sentieri scoscesi, visto che si camminerà per 5 ore circa, e la mancanza di vertigini visto alcuni passaggi esposti.
Guideranno il gruppo Francesco Piero e Pierluigi.
Per maggiori informazioni si può chiamare la Pro Loco di Borgo Rivola oppure trekkingnasturzio@gmail.com o a questo indirizzo: trekkingnasturzio.blogspot.com

domenica 4 marzo 2012

Prove tecniche di primavera

non ti scordar di me





la prima viola dell'anno

il primo mandorlo in fiore

particolare di un ramo di mandorlo in fiore

bacche di ginepro
la prima primula e la seconda.......................

un Elleboro della famiglia delle ranucolacee con insetto incorporato

Baffadi Monte Battaglia 4 marzo

Siamo 9 stamattina alla partenza.
Pielle, Piero, Ubaldo, Io, Stefano, Giuliano, "Ginevra", Patty e Miriam.
Siamo partiti dalla chiesa di Baffadi e abbiamo costeggiato il Rio Cestina fino agli invasi, strano, nonostante la temperatura attorno ai 20 gradi dell'ultima settimana i 2 laghi sono ancora completamente ghiacciati.
Abbiamo guadato il Cestina in più punti, c'è molta acqua e qualcuno pensa bene di bagnarsi subito.
Quando ci alziamo di livello si vedono le prove tecniche di primavera, la natura ha risentito del caldo dei giorni scorsi e cominciano a esserci le prime fioriture, viole primule, mandorli.
Raggiungiamo Monte Battaglia abbiamo fatto 550 metri di dislivello, sulle nostre teste ci stanno volando sopra con dei parapendii colorati alcuni amici di Casola, riconosco Gigi Giorgi, Sauro Bertozzi, e mio cognato Pietro.
Stiamo un pò col naso all'insù prima di partire e iniziare la discesa che ci porterà alle macchine.
Arriviamo alle 12.20 dopo 4 ore intense.
 Ci siamo divertiti.



alla partenza con un corniolo in fiore

gli invasi del Rio Cestina completamente ghiacciati

il primo di una serie di guadi...ci si organizza per l'attraversamento






momenti del'ascesa a Monte Battaglia

si comincia a intravedere la rocca






Monte Battaglia sorvolata dai parapendii




alcune fasi della discesa

capriole sulla neve

 
guardate cosa è capace di fare Mario sulla neve