domenica 19 gennaio 2014

Escursione nel Marradese

luned^ 6 gennaio siamo partiti in una trentina col Cai di Faenza , per un'escursione nell'appennino marradese.
Siamo partiti da Campigno e attraverso carrarecce e sentieri non segnati  abbiamo raggiunto i ruderi della località Le Fosse, antichi casali nascosti in mezzo al bosco  oramai in abbandono, di qui ci siamo diretti verso la località di Femminamorta posta sul crinale, dove nonostante la stagione invernale, la bella giornata e la temperatura ci hanno consentito di far si che una breve sosta per il pranzo al sacco, sia diventato un picnic all'aperto, sdraiandoci sui prati a prendere il sole.
Siamo poi ripartiti attravarso la Val di Rovino per  rientrare a Campigno e chiudere l'anello.
Giornata e compagnia buone, dislivello modesto circa 600 metri e percoso non faticoso.


    


                                        alcuni momenti durante la prima sosta in località Le Fosse
 

                                           alcuni momenti della salita verso il crinale di Femminamorta
la ripartenza dopo la sosta
con il monte Lavane di fronte

martedì 7 gennaio 2014

Domenica 22 col Cai anello di Bibbiana

Domenica 22 dicembre eravamo in 44 col Cai di Faenza per il giro degli Auguri che partiva dalla chiesa di Bibbiana  scendeva al rio e di qui con un pò di buon sano cinghialismo ci portava sul sentiero cai del crinale che dal passo del Paretaio porta a Cimon della Bastia, raggiunto con un pò di fatica il sentiero ci siamo diretti verso il passo del Paretaio e quindi alla Faggiola dove ci siamo fermati per mangiare al sacco, seduti in mezzo al bosco visto anche la bella giornata, di qui siamo diretti verso i prati Piani della Faggiola per tornare poi attraverso uno stradello forestale verso Bibbiana.
Qui il nostro amico Scheda ci aveva preparato 2 tavoli nella sua aia dove abbiamo potuto portare i viveri dolci ,salati, bevande per brindare , festeggiare e farci gli auguri di buone feste.
                                             
                                                        alcuni momenti dell'escursione


domenica 5 gennaio 2014

Sulle tracce dei Partigiani

 



cà di Vestro sede di un comando partigiano




quello che rimane di cà di Vestro
rovovine di Cà di Vestro



Sabato 21 siamo saliti al Passo della Sambuca per cominciare a ripercorrere alcuni dei sentieri dei Partigiani che cercheremo di collegare fra di loro per organizzare il 25 aprile un'escursione che tocchi i punti più importanti dove la 36° brigata Garibaldi ha stazionato nell'inverno del 1944, e così abbiamo toccato Cà di Cicci, Cà di Vestro, Pallereto, Val Cavaliera, Pian di Rovigo,  Mulino dei Diacci, rifugio dei Diacci, e Altello, collegheremo parte di questi sentieri con altri per spingergi fino a Capanna Marcone ,  le Spiaggie e altre località, sarà il percorso della memoria per ricordare chi ha sacrificato la propria vita per darci una Nazione libera e democratica.
Sarà un bell'appuntamento, consiglio gli amici di metterlo in calendario fin da adesso.

 

                      i boschi e i sentiri che furono attraversati dai partigiani nell'autunno '44

natale al Mulino dei Diacci
natale al mulino dei Diacci




il Rio Rovigo

la nuova struttura appena finita ai Diacci
il  rifugio dei Diacci



rifugio dei Diacci






domenica 8 dicembre 2013

Un sabato sul crinale appenninico

Sabato 7 dicembre, siamo partiti alle 7,45 da Riolo per raggiungere Prato all'albero , in cima al nostro appennino toscoromagnolo, l'idea è quella di andare a mangiare le mele dei Pratoni, sono meli selvatici che hanno delle mele piccolissime e che maturano molto tardi a quest'altitudine, sempre che ne siano ancora, l'ultima volta che le abbiamo mangiatte veramente buone è stato 2 anni fa il 12 dicembre per cui dovremmo esserci.
Partiamo in 3 e a Casola carichiamo Pielle alle 8.45 siamo a destinazione e pronti per partire.
Gli ultimi km abbiamo incontrato la neve ai bordi della strada, è la neve che è caduta la scorsa settimana in cima al Passo della Sambacuca e per tutta la parte che guarda verso la Romagna la neve c'è mentre quando arriviamo a Prato  all'Albero sul versante toscano ce n'è meno.
Partenza dunque, è già qualche mese che non veniamo a camminare qui, la temperatura è buona 4 gradi a Palazzuolo era meno 1.
Imbocchiamo la strada forestale che porta al Passo del Giogo ( sentiero 00 )  e dopo poco vediamo che sul versante toscano, sul Mugello ci sono una quantità incredibile di nebbia che dall'alto sembra un mare, fenomeno molto particolare forse causato dal lago artificiale del Bilancino, chissà, mentre noi siamo avvolti da uno splendido sole invernale.
Arrivati alla deviazione che porta verso Sambucheta cominciamo a scendere su sentieri che sono sempre poco frequentati, arrivati al guado del torrente che incrocia il sentiero che scende dai Pratoni, decidiamo di scendere a Osteto per vedere se c'è la Santina, un mito per noi camminatori, e farci fare il caffé nella suo storica osteria.
La fortuna ci assiste la Santina è presente e in forma  e sebbene ormai non sia in grado di fare più i suoi rinomati tortelli ci fa accomodare davanti al fuoco dove ci sono alcune cassette di noci dalle quali cominciamo a fare un pò di assaggi mentre lei ci prepara i caffè.
Ci riposiamo un pò scambiando 4 chiacchiere con questa simpatica persona, un pò avanti negli anni che continua imperterrita a vivere nel periodo invernale da sola in questo borghetto isolato, almeno fra settimana, il fine settimana molte case si ripopolano.
Così riprendiamo la salita che in un'ora  ci riporta ai Pratoni  di qui prendiamo il sentiero in mezzo alla faggeta e torniamo verso la macchina.
La giornata ora è anche calda ci sono 8 gradi e la vista che abbiamo attorno è molto bella.
Arriviamo alle 13.30 abbiamo percorso quasi 18 km in 4 ore e 15 di cammino effettivo con un dislivello di circa 800 mt. siamo un pò stanchi ma quello che conta è, che è stata un'altra bella giornata all'aria aperta che ci ha ritemprato grazie anche alla bella compagnia.



la prima neve che pestiamo

un mare  di nuvole copre il Mugello




seduti davanti al fuoco in osteria
si cerca di ravvivare il fuoco






la mitica Santina di Osteto al lavoro
 

 
incontro fra 2 miti il Numero Uno e la Santina




all'esterno dell'osteria trattoria della Santina ad Osteto




particolarità della natura
anche al ritorno mentre in alto c'è il sole il Mugello è coperto di nuvole




mentre rimiriamo il paesaggio